Partito della Rifondazione Comunista Diamante

Questo blog è pubblicato dal Circolo PRC "25 Aprile" Diamante e Cirella.
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17 gennaio 2008

NESSUNA DELEGA PER MAGORNO DA PARTE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

Il 27 dicembre alle 16:00, su invito esteso ai segretari dei partiti operanti in Diamante, il circolo di Rifondazione Comunista partecipava all'incontro con il sindaco Magorno di Diamante con una nutrita delegazione. La questione porto è una vicenda che ci sta molto a cuore per i risvolti ambientali, economici e sociali che la stessa ha comportato negli anni e partecipiamo all'incontro anche se forma e sostanza dell'iniziativa non si prospettano come le migliori possibili. L'intento è quello di capire come l'Amministrazione comunale, sindaco in testa, intendono muoversi nella vicenda, viste le dichiarazioni spesso contraddittorie che la stampa ha riportato nei giorni a cavallo dello sciopero della fame di Magorno.

PANORAMA GIUDIZIARIO
Nei giorni scorsi il Tar ha affrontato nel merito il ricorso presentato dalla ICAD Diamante Blu contro la bocciatura del megaporto da parte della Commissione Regionale alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). La sentenza favorevole alla società ha sostanzialmente annullato il parere VIA della Commissione regionale, riportando l'aggiudicazione della gara, per la costruzione e gestione del porto di Diamante, alla fase di formulazione di un nuovo parere, si spera questa volta ancora negativo ma ben motivato. Nel frattempo giacciono in attesa di sentenza alcuni ricorsi che la ICAD Diamante Blu avrebbe proposto per sovvertire le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato sulla necessità di una valutazione d'impatto ambientale per un'opera di indubbia rilevanza, in piena zona d'interesse comunitario dal punto di vista della conservazione ambientale, in un ecosistema dai delicati equilibri idrodinamici della costa interessata.

PANORAMA POLITICO
Ricordiamo che il nostro partito ha partecipato attivamente a fianco delle sigle ambientaliste locali, per raggiungere questo risultato. Per rigettare l’idea del megaporto invasivo abbiamo raccolto centinaia di firme di cittadini informati che hanno supportato le ragioni della bocciatura presso la commissione VIA. Contemporaneamente però proponevamo l’unica alternativa praticabile: la realizzazione di un porto a misura di Diamante e direttamente nella disponibilità dei cittadini diamantesi.

RESOCONTO DELLA POSIZIONE DI RC ALL'INCONTRO CON IL SINDACO
Prima richiesta di RC è stata quella di capire se il Sindaco, quale rappresentante dell'amministrazione comunale, avesse un'idea di porto, in termini di impatto ambientale ed economico per la nostra cittadina; egli ha pilatescamente ribadito l'intenzione di accettare il responso futuro delle varie vicende giudiziarie, rifiutandosi di fornire un giudizio di merito sul progetto della società ICAD, ma rilevando esclusivamente la necessità di garantire al comune, ed ai privati che oggi operano sull'approdo esistente, un ruolo nella futura gestione della struttura. Probabilmente è più preoccupato di soddisfare clientele elettorali che del futuro del nostro territorio e della vivibilità del nostro habitat.
Abbiamo sottolineato la scarsa convenienza economica di quel progetto che affiderebbe alla ditta aggiudicataria non solo la costruzione ma anche la sua gestione totale per un periodo di almeno 70 anni. Addirittura alla gestione dello specchio d'acqua si potrebbe aggiungere, come dichiarato nella relazione di progetto, la concessione di tutti i locali inutilizzati, a disposizione del comune nella zona del porto, con la costituzione di fatto di un monopolio privato delle attività economiche che si creerebbero a servizio della struttura.
Abbiamo ribadito la necessità di guardare con attenzione ai fatti di Amantea, ai disastri ambientali e ai rischi di illegalità che con quell'approdo si sono realizzati, più che ad ipotetici volani di uno sviluppo inteso solo come consumo delle nostre risorse e incapacità di prospettare un futuro per le prossime generazioni. Diamante che ha già compromesso le sue bellezze naturali in collina, sta per pregiudicare anche la salvaguardia della sua costa e questo porterebbe solo ad un ulteriore depauperamento, non ad un arricchimento dei suoi concittadini.
Riguardo ai posti di lavoro poi ci sarebbe tanto da dire, di giovani e meno giovani che a Diamante e in Calabria aspettano posti di lavoro qualificati e consoni al loro grado di istruzione, di fronte ad un'offerta lavorativa di basso livello, assoggettata alla benevolenza di imprenditori privati e di politici, pronti a metterli alla corda alla prima difficoltà aziendale.

PROPOSTA SOSTITUTIVA
Il PRC, interpretando la volontà della maggior parte dei cittadini e dei villeggianti che il nostro comune ospita, si fa portavoce delle loro legittime aspirazioni nel volere da sempre un porto per Diamante, che sia il porto di Diamante, cioè adeguato nella struttura e nelle dimensioni alle esigenze locali. Ribadiamo, inoltre, la richiesta fatta in più occasioni e sedi, della ristrutturazione dell’approdo esistente con soldi esclusivamente pubblici, già oggetto di finanziamento e ammontanti a circa 4.000.000.000 delle vecchie lire, e che la stessa struttura resti di proprietà e gestione pubblica.
Si ritiene, pertanto, che l’unica soluzione possibile nel pieno rispetto dell’ambiente sia la ristrutturazione del molo esistente conservando le caratteristiche dimensionali e soddisfacendo le richieste diportistiche reali.

COSA ABBIAMO CHIESTO AL SINDACO
Per superare il passato e guardare al futuro, abbiamo chiesto di sostenere la volontà popolare suffragata dalla raccolta di firme del nostro partito. Facciamo nostra (della comunità diamantese) la proposta alternativa di Rifondazione Comunista per far valere le ragioni di una nostra convenienza ambientale, economica e sociale dalla sua realizzazione!
Lo abbiamo invitato a trasmettere alla Regione la richiesta di azzeramento dell'attuale commissione regionale alla VIA, per evidente incapacità nel formulare giudizi inoppugnabili da qualsiasi tribunale, e di crearne una nuova, avulsa dai carrozzoni politici e consona a principi di scientificità, per la formulazione di un giudizio di impatto ambientale che tenga conto non solo delle proposte tecniche (sicuramente importanti) ma anche dei risvolti sociali, economici ed antropologici di una struttura imponente quale quella che si vorrebbe realizzare.

Purtroppo l'incontro si è concluso con l'evidente volontà del Sindaco di raccogliere consensi paternalistici alle sue posizioni precostituite, piuttosto che partecipare con i presenti le determinazioni che avrebbe portato il giorno dopo al tavolo con la Regione Calabria.

24 novembre 2007

Opzione Rifiuti Zero

Vai al link su Sx-net

Con Paul Connet, professore di chimica all'università di New York, a Scalea si discuterà di gestione di rifiuti e tecniche di incenerimento in una pubblica assemblea che si terrà presso la Biblioteca comunale alle 17:00 del 29 novembre 2007.

CHI E’ PAUL CONNETT

Dott. Paul Connett professore di chimica Università St Lawrence Canton, NY 13617.

Il Dott. Paul Connett è professore di chimica alla St Lawrence University a Canton, New York, in cui ha insegnato per 15 anni. Ha ottenuto la laurea in scienze naturali all’università di Cambridge ed il suo Ph.D. in chimica all’università di Dartmouth negli Stati Uniti. Negli ultimi 14 anni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con un’attenzione particolare ai pericoli derivanti dall’incenerimento ed alle alternative di non combustione più sicure e più sostenibili. Ha partecipato a numerosi congressi internazionali sulla diossina e con il suo collega Tom Webster ha presentato sei documenti a questi simposi, che successivamente sono stati pubblicati in Chemosphere. Ha condotto 1500 presentazioni pubbliche su queste edizioni in 48 stati degli USA ed altri 40 paesi. Con sua moglie Ellen pubblica il bollettino "Waste not" (Rifiuti zero) che è al suo dodicesimo anno di pubblicazione. Con Roger Bailey, professore di Belle Arti all’università St Lawrence, ha prodotto oltre 40 videotape sulla gestione dei rifiuti, sulla diossina e su altre situazioni ambientali.

14 novembre 2007

2 novembre 2007

Articolo pubblicato sul mio blog in SX net

manifestazione pro De Magistris a Cosenza
SXnet - venerdì 02 novembre 2007

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24 ottobre 2007

Manifestazione 20 ottobre 2007(foto)

10 settembre 2007

La nostra mappa

25 giugno 2007

Lettera aperta ai cittadini

Avevamo promesso che non saremmo spariti dopo le elezioni e siamo qui a testimoniare il nostro impegno e la nostra capacità propositiva, sempre dopo un'attenta analisi dei bisogni e delle problematiche che affliggono la nostra cittadina.
Siamo abituati a diffondere i nostri comunicati con volantini e alla stampa locale, anche se ci piacerebbe praticare quella democrazia partecipata, tema a noi tanto caro durante la campagna elettorale. Pensiamo che sarebbe utile, per il riavvicinamento della cittadinanza alla politica e alle istituzioni (specie dopo le avvilenti vicende in cui è coinvolta la classe politica calabrese), praticare il diritto alla partecipazione e alle decisioni condivise con l'amministrazione, ma è necessario che si metta mano al nostro statuto comunale al più presto. È vero che questo è un tema che durante la campagna elettorale il sindaco Magorno non ha cavalcato, anzi spesso ha trasformato in pratiche di ascolto preventivo, ma si sente la necessità di un radicale cambiamento, soprattutto rispetto alla condotta delle passate giunte Caselli e alla scarsa trasparenza e partecipazione con cui i consiglieri uscenti (nessuno escluso) hanno inteso il loro ruolo, in quella nicchia di preziosa democrazia che è un consiglio comunale. Per esempio, ci piacerebbe vedere la costituzione dei gruppi consiliari di partito e le conseguenti dichiarazioni dei loro rappresentanti in consiglio, per sottolineare la convinzione che il consiglio comunale è il luogo dove si portano le istanze della cittadinanza e delle organizzazioni di massa presenti nel territorio, in alternativa al ruolo di Sindaco e giunta comunale che hanno il compito di determinare l'impegno di spesa delle nostre risorse finanziarie e interpretare i bisogni di tutte le componenti della società diamantese. Il ruolo dei partiti non può fermarsi certamente a quello che avviene nel palazzo di città, né rispondere esclusivamente alle esigenze e alle problematiche poste dai nostri eletti in consiglio, ma deve andare oltre l'emergenza, deve leggere e rielaborare le esigenze delle cittadine e dei cittadini, nonché del territorio in cui vivono, per noi deve saper proporre un'alternativa di società, per rimediare ai guasti della politica, per sintonizzarsi con i problemi reali della nostra comunità e per evitare ulteriori forme di disaggregazione sociale concretamente già presenti nel nostro comune. La presenza di una larga fascia di disoccupati, inoccupati e precari di lungo corso, di senza casa, con reddito al di sotto della soglia di povertà, di giovani e anziani senza spazi sociali, di condizione subalterna delle donne, di territorio devastato e sfruttato, deve essere la vera emergenza politico-sociale sulla quale ci auguriamo che si impegnino tutte le forze politiche, sociali e culturali di questa comunità. Nel fare gli auguri di buon lavoro al nuovo segretario dei Democratici di Sinistra, Fabio Cosenza, confidiamo che egli possa ridare la giusta importanza al ruolo del suo partito a Diamante e siamo disponibili a praticare insieme con i DS, prima che precipiti nella deriva centrista anche a livello locale, quelle analisi e quelle proposte politiche libere finalmente dal 'governismo' a tutti i costi, ma finalizzate esclusivamente all'interesse della cittadinanza e del territorio in cui vive.
Quali sono, secondo noi, le priorità su cui potremmo lavorare insieme:
  1. Stabilizzazione dei lavoratori precari dell'ente. A giorni un'importante vertenza sindacale tra l'Amministrazione e gli LSU-LPU, impiegati nel nostro comune (alcuni da ben 17 anni) con stipendi e diritti da fame, potrà essere ben indirizzata da una necessaria presa di posizione dei partiti politici, che parta soprattutto dall'esame attento di una deliberazione di giunta a firma degli uscenti subcommissario Ceccherini e segretario comunale De Lorenzo, nella quale si demanda la stabilizzazione dei lavoratori LSU-LPU e le assunzioni su ben 19 posti attualmente vacanti in pianta organica all'amministrazione eletta.
  2. Urbanistica e consumo del territorio. Noi ci opponiamo, e l'abbiamo fatto preventivamente anche in tutta la campagna elettorale, agli scempi ambientali, urbanistici ed archeologici del territorio di Diamante e Cirella e per gli ecomostri sosteniamo con forza la necessità di riqualificazione-recupero-riuso collettivo, seguendo i criteri della Commissione Regionale “Paesaggi e Identità”. Il territorio deve essere inteso come patrimonio di beni e risorse materiali ed immateriali da difendere e valorizzare. Non ne possiamo più di modelli di sviluppo fondati sulla speculazione territoriale, tanto in termini di urbanizzazione edificatoria quanto di insediamenti produttivi inquinanti o destinati alla grande distribuzione. Questa, secondo noi, è la strada da tracciare nella tutela dell'interesse collettivo e non della lobby del cemento, lasciando all'amministrazione in carica il compito di scardinare i presupposti pianificatori che hanno permesso e ancora permetteranno quella speculazione edilizia che si è impadronita delle nostre risorse naturali, storiche e culturali. Certo non si potrà proseguire nel solco delle deliberazioni di giunta e di consiglio dell'amministrazione Caselli, ma dare un chiaro segno di discontinuità, trasparenza e dibattito democratico sia dentro che fuori dal consiglio comunale.
  3. Porto e area portuale. Le ultime vicende, che hanno visto la questione Porto di Diamante in un presunto intreccio tra politica, massoneria deviata e imprenditoria, ci fanno pensare che ora più di prima sia necessario il rigetto del progetto di megaporto e la ristrutturazione dell’approdo turistico nelle dimensioni del braccio esistente, salvaguardando la scogliera in tutta la sua bellezza attuale. L’approdo futuro dovrà essere gestito da una concessione pubblica locale che includerà gli spazi e i locali sotto il lungomare, di cui ci dovremo riappropriare per il loro recupero, riqualificazione e riuso a fini sociali e culturali. A tal proposito potrebbero essere sollecitati un consiglio comunale sulla questione e un'azione di conciliazione tra il nostro ente e le autorità giudiziarie e marittime, per risolvere il grave problema del sequestro del lungomare e dei locali sotto il lungomare di cui sono vittime gli anziani del centro sociale, i pescatori locali, i commercianti e la cittadinanza tutta.

    La segretaria di Circolo
    Gemma De Rosa